Lo scorso 18 aprile si è svolto lo sciopero nazionale indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt, per il rinnovo del contratto di secondo livello per i lavoratori della consegna ultimo miglio Amazon, a cui hanno aderito numerosi lavoratori e lavoratrici della filiera. A seguito della mobilitazione, l'azienda Vectum - in appalto presso Amazon - ha avviato alcune procedure disciplinari, arrivando a sospendere diversi lavoratori, tra cui alcuni rappresentanti RSA e RLS della Filt Cgil di Brescia.
Fin da subito abbiamo denunciato con forza la natura antisindacale e intimidatoria di tali provvedimenti, considerandoli inaccettabili attacchi al diritto di sciopero per colpire chi ha esercitato un diritto costituzionalmente garantito.
Per questo motivo, nella mattina dell’8 maggio, è stato indetto un nuovo sciopero con presidio presso il Polo Logistico Amazon DLO5 di Castegnato, preceduto dalla richiesta di un’immediata convocazione dell’azienda e dell’associazione datoriale, annunciando che, in caso di mancata apertura al dialogo, la mobilitazione si sarebbe estesa a livello regionale.
Mentre era in corso il presidio, l’azienda ha convocato i rappresentanti dei lavoratori, comunicando ufficialmente il ritiro di tutte le contestazioni e sospensioni disciplinari.
Accogliamo con soddisfazione questo esito, che rappresenta una vittoria dei lavoratori e riafferma il valore irrinunciabile del diritto di sciopero. La nostra mobilitazione ha dato prova di quanto sia importante difendere con determinazione le tutele democratiche e sindacali conquistate in anni di lotte. Continueremo a vigilare perché nessuna forma di repressione venga più attuata nei confronti di chi si impegna per la dignità e i diritti sul lavoro.